La digitale analogica? ovvero le mie impostazioni

Sarò vecchio dentro, sarò quello che vuole fare “quello contro” oppure sono un pò masochista. Insomma ho deciso dopo anni di uso di impostazioni completamente o parzialmente automatiche di passare definitivamente alla sola modalità Manuale, prendendomi tutti i rischi del caso.

Si! è lei, la mia prima macchina fotografica...

Si! è lei, la mia prima macchina fotografica…

Quando mio padre mi mise in mano la sua vecchia analogica e un rullino non avevo in mano niente altro che:

– una messa a fuoco manuale.
– un ago che doveva entrare in un cerchietto (esposizione manuale)
– un solo rullino da 24 o 36 scatti da 200 ISO.
– gli scatti li vedevo solo quando andavo a ritirale le Dia dal fotografo.

ora invece molti, forse troppi, dispongono di:

– autofocus in mille modalità e settaggi diversi.
– misurazione dell’esposizione in  4 o 5 modi diversi.
– potenzialmente infiniti scatti che potenzialmente possono essere fatti a tutti gli ISO possibili tra 50 e 6400.
– le foto sono subito disponibili in preview sullo schermo della fotocamera.

Insomma tutto si è automatizzato. Non che questo voglia dire che siamo/sono tutti diventati dei grandi fotografi. Grazie a Dio, la composizione, la scelta del soggetto e la camera oscura digitale richiedono delle conoscenze ed una cultura che non è automatizzabile.

Ok, vi ho fatto il predicozzo. Ma perchè? è presto detto, ho deciso di usare la mia 7D come se fosse una analogica… o quasi. Non sono mica del tutto masochista ;). Quindi da oggi le impostazioni della mia fotocamera sono:

– Autofocus, sempre tranne che nei paesaggi e qualche macro particolare.
– Misurazione esposizione sempre solo a Spot, perchè più preciso.
– 4 Gb di CF bastano e avanzano.
– Annullo il tempo di visione dell’immagine dopo lo scatto.
– Scatto solo in Raw.
– altre impostazioni automatiche che nel tempo spegnerò o ridurrò a parametri imposti.

So che sembro un pò anacronistico ma mi fanno allergia i continui articoli e video di recensione e prova di macchine e device i più diversi sempre più nuovi con miglioramenti ridicoli. Io ad esempio sono passato dalla 400D alla 7D, si parla di generazioni diverse. Questo secondo me distoglie dalla fotografia per far concentrare l’amatore sullo strumento e non sul fine. La definizione di persone che si dedicano di più allo strumento che al fine, in un hobby, è di strumentofili.
Penso inoltre che chi cerca di ottenere foto decenti o buone usando solo impostazioni Manuali sia obbligato a pensare e a mettere in campo la propria esperienza ricorrendo il meno possibile alla tecnologia. Quando si hanno delle costrizioni la nostra mente è obbligata a raggiungere i propri limiti per estrarre dalla strumento quello che vuole e penso questo possa solo arricchire il risultato finale. E’ ovvio poi che la mia non è una scelta radicale applicabile in ogni caso, ma per come la penso io, è sicuramente un volersi discostare. Questo vuol dire che se posso permettermi di sbagliare e cioè non è un lavoretto su commissione, lavorerò solo in Manuale.

Bene, quindi vedremo come me la caverò, dovrò aguzzare ancora di più l’ingegno e fare tanta, ma proprio tanta PRATICA!

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3 pensieri su “La digitale analogica? ovvero le mie impostazioni

  1. Masochista no però…parli con uno che non sa che cosa sia auto,program,Av ecc ecc,che ha lavorato decenni in Pentax 6×7 e che i clip sui films erano un optional.Raw ovviamente,autofocus non necessariamente,io lo uso al 50%,togliere l’anteprima sul display non condivido,qui si masochismo.Le polaroid allora a che servivano?A dare un minimo di idea su quello che si stava facendo,con tutti i limiti di colore pola,esposizione,sviluppo variabile a seconda della temperatura.Poter vedere sul display è comodo e ti da anche un’idea di che cosa puoi ottenere sballando i settaggi normali.Toglierlo non lo trovo utile,non come comodità ma rispetto a quanto scrivi.Se tu fossi in film senza clips,senza polaroid cioè in condizioni analoghe alle tue,sballi qualche cosa e che fai,cancelli il frame o lavori di photoshop?Dovresti anche disinstallare photoshop per essere pari pari alle condizioni che avevi 10 anni fa. 🙂 puoi rischiare quanto vuoi ma photoshop ti garantisce un recupero in temperatura colore,esposizione e cose varie a parte il fuoco.Alla prossima
    Stefano Padovan

  2. Grazie Stefano per il tuo commento. Io voglio tornare alle vecchie condizioni proprio perchè c’è chi come te (fotografo di Moda) ha lavorato per una vita in manuale e anche prima del digitale ed ha sfornato delle ottime foto. Perchè io non devo riuscirci?
    Le polaroid, belle e utili, ma se voglio fare foto che siano qualcosa di più delle foto della domenica, non penso alle polaroid.
    Photoshop… non hai tutti i torti, ma se lo uso pensando a quali procedimenti erano possibili in camera oscura all’epoca degli acidi e delle pellicole, forse non è proprio lo stesso, ma per questo non lo disinstallo.
    Ho sbagliato lo scatto?… si, lo CANCELLO se non lo posso recuperare con NORMALI azioni da post-produzione (sviluppo). Questo mi ricorderà di stare più attento e di scattare qualche foto in più (non centinaia comunque) provando a giocare su esposizione, diaframma e focale.

  3. Beh,grazie a te.Comunque non vedo alcun problema nel riuscirci.Le poche volte che ho usato l’automatico era per foto poco importanti di location,fate di fretta senza tempo e comunque il risultato non era mai quello che immaginavo io.Per polaroid intendo dire le migliaia di polaroid scattate sul set che ho fatto per far vedere al cliente o alla modella come veniva il tutto.A me in realtà non sono mai servite,troppo differenti dal risultato finale anche se con colori fantastici.Adesso si usa lo schermo del computer o l’iPad in rete in mano al cliente che vede il risultato (cosa che sconsiglio assolutamente altrimenti non è mai finita!).Comunque fai bene a lavorare in manuale,a fare esattamente il contrario di quello che scrivono i manuali,a forzare l’esposizione,a starare i colori,ad usare il mosso.I risultati sono interessanti e ben oltre la propria immaginazione a volte.Rimango della convinzione che una sbirciatina al display servirebbe,non per risparmiare tempo o facilitare le cose ma magari per fare ancora meglio.Supponi di essere in esterni,tramonto da favola con nuvole,riflessi,nebbiolina all’orizzonte,luna ecc ecc ecc.Scatti e scatti quei 2 minuti disponibili e magari potevi fare meglio solo allungando la posa o chiudendo il diaframma.Però non hai avuto modo di controllarlo sul posto e…hai perso l’occasione,sempre che ti sia andata male…Stammi bene 🙂

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